Rinnovabili e Cer uno strumento a tutela del territorio

IV Forum Energia organizzato da Legambiente Lazio

Il Lazio risulta virtuoso per le istallazioni di rinnovabili nel 2024 ma questo è solo un primo passo e i diversi player del settore ne sono coscienti. E’ quanto emerge dal IV Forum Energia organizzato da Legambiente Lazio a Roma ieri 2 aprile, presso spazio Europa.
Ne corso della giornata sono stati assegnati anche i riconoscimenti ai Comuni Rinnovabili e alle Cer e Cers virtuose.

Rinnovabili uno strumento per la tutela dei territori

L’effetto devastante del Decreto Aree idonee rischia di ampliarsi se non arrivano dei correttivi quanto prima. In tutto ciò sembra che ci stiamo dimenticando della crisi climatica che è parte integrante delle scelte politiche ed europee e che sta avendo un impatto sui territori modificandoli e desertificandoli.
UNo scenario che richiede di mettere in atto ogni strumento a disposizione per contrastare il fenomeno. I fatti dimostrano che gli impianti di rinnovabili possono coesistere nelle aree protette come il caso di “Piani della marina” che mostra Eleonora Petrarca business development manager Enel Green power in cui c’è un esempio di “piena convivenza di attività agricole e efficienza nel mantenimento del territorio” agendo in sinergia con le con comunità locali.

Insomma l’effetto Nimby delle energie rinnovabili può essere contenuto e reindirizzato facendo una corretta informazione su cittadini e imprese e mostrando come possa essere di supporto al contenimento della crisi climatica. Una consapevolezza che può favorire anche un utilizzo maggiore dell’eolico che al momento vede “numeri scoraggianti” anche se “non in termini assoluti se rapportato al potenziale del territorio” chiarisce Simone Togni presidente Anev. Che sottolinea come nel Lazio solo la provincia di Viterbo ha valorizzato questa fonte energetica. Definire i criteri per minimizzare l’impatto era un compito del Ministero dell’ambiente e Sicurezza energetica secondo Togli che chiarisce come “aver lasciato margine alle regioni che ha creato difficoltà“. Ma a favore delle energie rinnovabili c’è un fattore ateo e caro a tutti rimarca “il costo dell’energia può scendere solo con scelte rinnovabili”. Scenario che lascia ben sperare in un prossimo futuro.

Un quadro che mette in luce un Paese a due velocità, secondo Katiuscia Eroe responsabile nazionale energia Legambiente Nazionale “mentre la normativa rallentata la messa in opera di impianti (…) c’è un Paese che fa ricerca e va avanti“.

Cer e Cers difficoltà e buone pratiche

Non sempre è facile fare le Cer diversi sono i problemi che si incontrano primo tra tutti a volte fare comunità a seguire trovare i finanziamenti e i tetti. Eppure nella giornata organizzata da Legambiente Lazio sono cinque le Comunità premiate di cui la maggior parte anche solidali che vedono nel modello Cer un approccio alla solidarietà e alla condivisione dell’energia una soluzione a portata di tutti per essere parte integrante della transizione.

un momento della premiazione delle cer e cers
Un momento della premiazione delle cer e cers

Importante l’azione del Comune di Roma che come ricorda Edoardo Zanchini direttore ufficio clima del Comune di RomaAbbiamo chiarito il quadro di istallazione sui tetti, ambito su cui possiamo intervenire” azione che ha aperto importanti opportunità sul suolo romano. “Nelle Cer bisogna portare avanti obiettivi sociali“. Ma le sfide sul tavolo sono ancora tante “Perché a Roma e in tutta Italia non si riescono a realizzare Cer sui condomini?” Si chiede Zanchini. Di certo quando avrà la risposta saremo tutti felici di condividerla e magari fare la nostra Cer su tetto.


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.