A partire dall’1 aprile sarà possibile presentare nuove domande per accedere agli incentivi Pnrr per la misura Investimento 1.1 dedicata allo sviluppo dell’agrivoltaico. La riapertura dei termini per l’accesso agli incentivi previsti dal D.M. del 22 dicembre 2023, n. 436, è disciplinata dal decreto direttoriale della Direzione generale Programmi e incentivi finanziari n. 123 del 27 marzo scorso. La presentazione delle istanze è ammessa in ragione della disponibilità di risorse residue, e fermo restando gli esiti dell’istruttoria compiuta dal Gse, con riguardo alla prima procedura già conclusa, a valere sugli avvisi pubblicati il 31 maggio 2024.

Agrivoltaico, riaperta la presentazione delle istanze
L’investimento Pnrr prevede l’installazione di pannelli solari fotovoltaici con una capacità di almeno 900 MW volti a promuovere soluzioni innovative, con moduli ad alta efficienza. La misura vuol rendere compatibile la generazione energetica con le attività agricole, generando benefici concorrenti, migliorando la redditività, la promozione ed il recupero dei terreni.
Si punta infatti al sostegno degli investimenti per la costruzione di sistemi agrovoltaici e per l’installazione di strumenti di misurazione per monitorare l’attività agricola sottostante. L’obiettivo di tali sistemi di natura sperimentale è quello di valutare il microclima, il risparmio idrico, il recupero della fertilità del suolo, la resilienza al cambiamento climatico e la produttività agricola per diversi tipi di colture.
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La misura promuove la realizzazione di sistemi ibridi agricoltura-energia
Al fine di massimizzare l’impiego delle risorse finanziarie Pnrr, il decreto direttoriale spiega che “i titolari di progetti risultati in posizione utile nelle graduatorie pubblicate con decreti del Dipartimento energia della Direzione generale Programmi e incentivi finanziari nn. 249 e 250, del 30 novembre 2024, e ss.mm.ii., non possono rinunciare alla posizione acquisita al precipuo scopo di presentare una nuova domanda per i medesimi progetti”.
Il Gse specifica che, per promuovere la realizzazione di questi sistemi ibridi agricoltura-energia, è prevista l’erogazione di un incentivo composto da un contributo in conto capitale, pari al massimo al 40% delle spese sostenute, e di una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete. I soggetti beneficiari della misura sono gli imprenditori agricoli e le loro aggregazioni o le associazioni temporanee di imprese che comprendano almeno un imprenditore agricolo.
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