easyJet sbarca (di nuovo) a Fiumicino

La compagnia aerea rafforza la sua presenza in Italia con l’apertura di nuove rotte e una nuova base a Roma

20250401 103501L’inaugurazione della nuova base easyJet all’aeroporto Leonardo da Vinci, avvenuta il 30 marzo scorso, è stata celebrata oggi alla Lanterna di Fuksas con un evento dal titolo che non ha bisogno di presentazioni: Ciao Roma!

Il futuro del trasporto aereo e il suo impatto sul turismo sono al centro dell’incontro romano di inaugurazione, organizzato da easyJet in collaborazione con Aeroporti di Roma (ADR). La nuova base di Fiumicino, con 3 aeromobili e 150 dipendenti, è un ulteriore segnale dell’impegno di easyJet sul mercato italiano.

A giudicare dal tema portante dell’incontro, è indicativo il legame tra l’importanza attribuita alla nuova base romana e l’intensa affluenza turistica della capitale. Tra i più rilevanti aeroporti del mondo, e negli ultimi anni anche “pluridecorato”, quello di Fiumicino rappresenta il principale nodo di collegamento italiano per i voli internazionali e intercontinentali. L’annuncio di 5 nuove rotte, che includono collegamenti con Francoforte, Amburgo, Monaco, Zurigo e Bruxelles, amplia significativamente il network della compagnia, portando a 16 le destinazioni raggiungibili dal principale aeroporto romano.

Al panel partecipano figure di spicco, tra cui i padroni di casa dell’iniziativa: Kenton Jarvis, CEO di easyJet e Marco Troncone CEO di Aeroporti di Roma. Intervengono Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio; Roberto Gualtieri, sindaco di Roma; Mario Baccini, sindaco di Fiumicino; Alessandra Priante, presidente ENIT; Pierluigi Di Palma, presidente ENAC; Lorenzo Lagorio, country manager easyJet Italia; Ivan Bassato, chief business unit ADR; Gianluca Caramanna, capogruppo Commissione Attività Produttive Camera Deputati.  Il ministro del Turismo, Daniela Santanché, interviene da remoto.

Italia Hub continentale per easyJet

E’ bene ricordare che la base romana era stata chiusa nel 2016, in coincidenza con l’apertura della base di Venezia. A distanza di nove anni, un cambio di scenario: la riapertura della base di Fiumicino in parallelo con l’inaugurazione di una nuova base a Milano Linate, con 5 aeromobili e ben 16 nuove rotte. Già, perché è Milano il perno del traffico di easyJet in Italia, con Malpensa base principale della compagnia per l’Europa Continentale.

Con gli investimenti effettuati, easyJet compie un passo decisivo in Italia: 38 aeromobili distribuiti in 4 hub chiave (Roma Fiumicino, Milano Linate, Malpensa e Napoli) e un team di 1.650 dipendenti. L’Italia si afferma dunque come il secondo mercato di punta per easyJet, con una rete di oltre 260 rotte da e per 19 aeroporti italiani.

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Kenton Jarvis, CEO di easyJet parla dal palco

“La nostra ambizione è fornire ai nostri clienti la migliore esperienza a terra e in volo. Oggi festeggiamo anche i 30 milioni di passeggeri dal nostro primo volo nel 2008. La nostra nuova base a Fiumicino ha iniziato a operare domenica con tre basi, e sono lieto che nelle ultime settimane abbiamo accolto 150 nuovi colleghi che si sono uniti a noi in questo nuovo capitolo. Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra partnership con l’aeroporto, che è stato premiato ancora una volta come il miglior aeroporto. E da Roma ora potremo operare anche su rotte dove fino ad oggi non c’era presenza di vettori low-cost, con evidenti benefici per gli utenti, per lo sviluppo del turismo e per l’economia del territorio”, ha dichiarato nel suo discorso di apertura Kenton Jarvis, CEO di easyJet.

Oltre il Turismo: Roma e le sfide

Sullo sviluppo del turismo e dell’economia del territorio interviene, tra gli altri, Marco Troncone, AD Aeroporti di Roma. E’ con un certo orgoglio, che esordisce: “Ritorna un vecchio amico a Fiumicino. In questi dieci anni tanto è successo. Le cose sono andate bene per entrambi, per noi e per easyJet. Rispetto al 2014, qualcosa è successo all’aeroporto di Fiumicino. Erano gli anni di una ripresa per l’aeroporto. Oggi accogliamo nuovamente easyJet, che è un operatore con tratti distintivi, che ci piacciono”. Poi continua: “L’avvio della base di easyJet nel nostro Aeroporto a 5-Stelle dimostra ancora una volta la grande attrattività di Fiumicino, oggi nella Top10 degli scali meglio connessi a livello globale, e conferma la rilevanza strategica della Capitale sui mercati internazionali”.

La tavola rotonda si concentra sui flussi turistici e sulle strategie sostenibili per valorizzarli. L’incontro intende offrire un’opportunità di confronto, con l’obiettivo di gestire le sfide legate a un trasporto aereo più sostenibile e capace di supportare la crescita del turismo.

Ma è dunque unicamente sul turismo che si basa l’impalcatura dell’operazione romana? A occhio, sembrerebbe di sì.  Si è parlato di gestione dei flussi dall’esterno, meno delle opportunità offerte dalle nuove destinazioni esterne. D’altronde è noto che Roma esercita un’attrazione turistica come città d’arte fin dai tempi del Grand Tour. Certo, spiace sentir parlare solo di questo ruolo, tralasciando altri settori produttivi che peraltro a Roma non mancherebbero.

Viene naturale chiedersi: se lo sviluppo è guidato soltanto da logiche economiche legate al turismo, non si corre il rischio di compromettere l’ambiente, ignorando le necessità dei residenti?

Tranquillizzano le dichiarazioni del sindaco Gualtieri: “I numeri ci dicono che dobbiamo andare avanti con gli investimenti. Con investimenti integrati sull’accessibilità e sul trasporto. Stiamo facendo la nostra parte insieme al Governo e alla Regione su tutti i fronti: potenziamento del trasporto pubblico e potenziamento delle reti ferroviarie, sia trasformandole in metropolitane di superficie, sia potenziando la connettività dall’aeroporto alle città del Lazio. E’ del tutto evidente che il piano di investimenti è fondamentale. Con questi numeri, non vorremmo avere una situazione per cui abbiamo una domanda di connettività sulla città, sulla regione, sul paese, superiore poi alle capacità di poterla coordinare”.


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Consulente e ricercatrice freelance in ambito energetico e ambientale, ha vissuto a lungo in Europa e lavorato sui mercati delle commodity energetiche. Si è occupata di campagne di advocacy sulle emissioni climalteranti dell'industria O&G. E' appassionata di questioni legate a energia, ambiente e sostenibilità.